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La Tour Ariane è un grattacielo commerciale che svetta tra i tetti de La Défense, il quartiere finanziario di Parigi. Alta 152 metri sviluppati su 36 piani, la torre presenta un rivestimento originale che trova continuità in termini di unicità e differenziazione nella grande Hall d’ingresso.
È proprio qui che sono state posate a pavimento le lastre di Stone Italiana non in una collezione particolare bensì in un progetto Custom, cioè studiato e realizzato dall’azienda appositamente per soddisfare le esigenze dell’Architetto Silvio Petraccone e della destinazione d’uso.
Il pavimento è composto da lastre diverse non per composizione, finitura o formato, ma per colore: a ben guardare, infatti, si alternano due sfumature di rosso sapientemente ottenute da Stone Italiana attraverso la collaborazione dell’architetto con il laboratorio interno. Tale risultato è simbolo dell’instancabile ricerca che caratterizza lo sviluppo di Stone Italiana: anche in fatto di toni e nuance, Stone non smette mai di sperimentare, arrivando a realizzare anche toni molto vicini, ma comunque diversi.
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Stone Italiana si distingue con ben 3 finiture, vediamole nel dettaglio :
Finitura superficiale che conferisce al materiale un effetto opaco e uniforme, sia alla vista sia al tatto.
Si ottiene tramite spazzolatura meccanica, che valorizza la texture e dona una piacevole morbidezza al contatto. La tecnologia utilizzata nelle superfici 2.0 garantisce la massima protezione contro liquidi, macchie, calcare, muffa, unto e agenti contaminanti, senza alterare l’aspetto della superficie e riducendo al minimo l’impegno di manutenzione per il trasformatore e per il cliente finale.
Finitura superficiale che conferisce al materiale un effetto opaco e uniforme, sia alla vista sia al tatto.
Si ottiene tramite spazzolatura meccanica, che valorizza la texture e dona una piacevole morbidezza al contatto. La tecnologia utilizzata nelle superfici 2.0 garantisce la massima protezione contro liquidi, macchie, calcare, muffa, unto e agenti contaminanti, senza alterare l’aspetto della superficie e riducendo al minimo l’impegno di manutenzione per il trasformatore e per il cliente finale.