Stone Italiana sviluppa e realizza superfici e lastre per il mondo dell’architettura e dell’interior, pensate per progetti residenziali e contract. Le collezioni includono materiali e finiture diverse per rispondere a esigenze estetiche e tecniche.
Sì. Su richiesta è possibile valutare lavorazioni e personalizzazioni in base al progetto (tagli, formati, lavorazioni dedicate e soluzioni su misura). Il team può supportarti nella scelta e nelle indicazioni tecniche.
Nel catalogo trovi collezioni dedicate a diverse applicazioni e stili, come Quarzo, Supernova, Kerit e Cosmolite®, con varianti di colori, finiture e spessori. Ogni scheda prodotto include le informazioni principali per scegliere la soluzione più adatta.
Usare una spugna morbida con detergente sgrassante non alcalino (pH < 10), risciacquare e asciugare.
Sostanze da evitare: Acido fluoridrico, diclorometano, soda caustica (NaOH), svernicianti, idrofughi, sigillanti, brillantanti e ceranti.
Le superfici sono antibatteriche a bassa assorbenza, non necessitano di disinfettanti particolari.
25 anni dalla data di acquisto per piani cucina e bagno.
Stone Italiana si distingue con ben 3 finiture, vediamole nel dettaglio :
Finitura superficiale che conferisce al materiale un effetto opaco e uniforme, sia alla vista sia al tatto.
Si ottiene tramite spazzolatura meccanica, che valorizza la texture e dona una piacevole morbidezza al contatto. La tecnologia utilizzata nelle superfici 2.0 garantisce la massima protezione contro liquidi, macchie, calcare, muffa, unto e agenti contaminanti, senza alterare l’aspetto della superficie e riducendo al minimo l’impegno di manutenzione per il trasformatore e per il cliente finale.
Finitura superficiale che conferisce al materiale un effetto opaco e uniforme, sia alla vista sia al tatto.
Si ottiene tramite spazzolatura meccanica, che valorizza la texture e dona una piacevole morbidezza al contatto. La tecnologia utilizzata nelle superfici 2.0 garantisce la massima protezione contro liquidi, macchie, calcare, muffa, unto e agenti contaminanti, senza alterare l’aspetto della superficie e riducendo al minimo l’impegno di manutenzione per il trasformatore e per il cliente finale.