DNA Urbano

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Le strade delle città come fonte di materia prima per un nuovo materiale

 

E’ l’espressione concreta della nostra attitudine a fare ricerca nella direzione “GREEN”.

Le terre di spazzamento rappresentano mediamente il 4% di tutti i rifiuti solidi urbani raccolti. Abbiamo trovato un modo di ridurre anche questo rifiuto.
Le terre raccolte raccontano la storia della città: si tratta infatti di una materia estremamente variabile, le cui componenti riflettono la stagionalità ele caratteristiche del territorio.
Queste terre, una volta raccolte, sono quasi interamente recuperate: vengono lavate per rimuovere eventuali sostanze tossiche e separate le varie frazioni: organica, minerale, polimerica ecc.. Generalmente questi inerti vengono utilizzati nella costituzione di malte, asfalti o riempimenti in ambito edile.


DNA URBANO si inserisce in un percorso di upcycling, ovvero di riutilizzo creativo delle terre di spazzamento, inventando un materiale ad alto valore aggiunto: lastre per la pavimentazione e rivestimento di interni in progetti di architettura di interni.
La composizione del DNA URBANO è per più del 55% costituita dalle terre di spazzamento: una graniglia bellissima, variabile nella sua composizione con un risultato visivo sempre diverso e sorprendente proprio perché contiene elementi diversi che osservati da vicino raccontano piccole storie: un microchip, un pezzo di vetro colorato, un filo di ferro, un seme, un coriandolo d’alluminio: i veri CROMOSOMI della città che ci vengono riconsegnati attraverso le terre di spazzamento.

DNA URBANO è dunque un materiale che racchiude l’essenza della storia delle nostre città.

Gruppo 1